Come ci fregano oggi con l’aiuto dell’Intelligenza Artificiale: phishing, chatbot che si fingono persone reali, voci clonate al telefono, PEC false. Gabriele Gobbo, digitologo con oltre trent’anni di esperienza, spiega come è cambiato il modo in cui proviamo a essere ingannati online, e come difendersi con la stessa arma che spesso viene usata contro di noi.
✅ Phishing: costa meno, funziona meglio
✅ Il chatbot che finge di essere reale
✅ Email costruite sui nostri dati
✅ Telefonate con voce clonata AI
✅ Deepfake di volti famosi
✅ L’AI che riconosce un raggiro
L’Intelligenza Artificiale è uno strumento potentissimo se usato con consapevolezza, ma la stessa tecnologia ha reso più facile ed economico costruire raggiri credibili. Un chatbot può fingersi una persona reale, chattare per settimane, ricordare ogni dettaglio della conversazione e arrivare solo alla fine a una richiesta di denaro o di accesso a un account. Altri sistemi costruiscono email personalizzate raccogliendo informazioni pubbliche su di noi, o gestiscono telefonate intere con una voce clonata capace di sostenere una conversazione plausibile.
Gabriele Gobbo passa in rassegna i segnali da riconoscere, dal messaggio inaspettato e troppo urgente ai deepfake di persone famose che invitano a investimenti sospetti, fino alle lettere cartacee generate con testo e loghi perfetti. Il filo conduttore: il dubbio resta la difesa più efficace contro queste trappole, soprattutto quando un messaggio prova a far leva sulla fretta o sulla paura. E paradossalmente, la stessa Intelligenza Artificiale può diventare un alleato per fare una prima verifica su un messaggio sospetto.
💬 “Oggi non è poi così difficile mettere in piedi un chatbot che si finge una persona reale. Chatta con noi a lungo, fino a quando inizia a farci delle richieste che sembrano piccole: una ricarica, un accesso al profilo, una password solo temporanea. Se una volta per questo tipo di raggiri servivano tanti operatori umani, oggi ne basta uno che ne controlla cento.”
💬 “L’Intelligenza Artificiale non ha coscienza, non ha discernimento, non ha il dubbio che ci tanaglia. E questa è la nostra arma più grande: dobbiamo avere sempre il dubbio su tutto quello che ci arriva dal digitale. Fermiamoci a ragionare soprattutto quando c’è fretta, urgenza, un’emozione forte che ci viene raccontata.”
💬 “Se ci chiedono soldi, se un ente ci chiede i dati della carta di credito, se un messaggio ci chiede di mandare denaro a un parente in difficoltà, alziamo il telefono e chiamiamo il numero ufficiale che abbiamo in rubrica. Accendiamo il cervello, aumentiamo il dubbio, e andiamo a scoprire se ci stanno imbrogliando.”
FvgTech è il programma televisivo di divulgazione su tecnologia, Intelligenza Artificiale e cultura digitale, ideato e condotto da Gabriele Gobbo. In onda dal 2018 su oltre 20 emittenti e canali italiani in syndication gratuita, disponibile on demand su web, social, podcast e app. Oltre 280 puntate su futuro digitale, sicurezza online, social media e innovazione.
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Chi conduce FvgTech: Gabriele Gobbo è divulgatore digitale, speaker e autore. Vicepresidente del Digital Security Festival, firma di Agenda Digitale, ha presentato il libro Digitalogia alla Camera dei Deputati. Da oltre 280 puntate racconta tecnologia, Intelligenza Artificiale e cultura digitale con un linguaggio chiaro e accessibile.
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